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(15/11/2011 16:41)

Reportage Portogallo e Galizia

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Aprile 2011.

4 giorni liberi, il pretesto di un regalo ed ecco un’ottima occasione  per  andare alla scoperta di nuovi scorci, luoghi, profumi e portare a casa qualche bello scatto.

Destinazione scelta?  Portogallo e Galizia..

sperando in un clima più mite del nostro, programmiamo un itinerario di circa 600km noleggiando l’auto all’aereoporto di Porto.

Rotta verso Nord con prima tappa degna di nota a Santiago de Compostela. La sua notorietà è dovuta al fatto che da oltre un millennio è, secondo la tradizione cristiana, sede delle spoglie mortali dell’apostolo Giacomo ed è per questo, luogo di peregrinazioni religiose, con devoti provenienti da tutto il mondo.

Giornata trascorsa a girovagare negli splendidi vicoletti di questo borgo galiziano..basta veramente poco per accorgersi che la città è avvolta da una magica atmosfera di silenzi, rispetto, preghiere, … in una cornice di  migliaia di pellegrini che, seppur ostentando  volti e sguardi affaticati, sono consapevolii di aver compiuto nella fatica una purificazione interiore altrimenti impossibile.

Il tempo di una foto in notturna sulla splendida piazza antistante la cattedrale, e salutiamo il nostro primo giorno di viaggio.

Dopo un meritato riposo, la mattina seguente si parte alla volta dell’Oceano atlantico.. la voglia di perdere il proprio sguardo oltre la  linea dell’orizzonte è tantissima, e in poco più di un’ora  iniziamo a scorgere la sagoma del faro posto sul promontorio di Cabo Fisterra, affacciato  sull’Oceano Atlantico, nella cosiddetta Costa da Morte (“Costa della morte”).

Sin dall’antichità, questo tratto di costa , tragico teatro delle prime avventure navali,  ha rappresentato il confine di due mondi : quello dei vivi e il lungo viaggio che dovevano intraprendere le anime nell’ aldilà ….da qui il nome, (derivato dal latino finis terrae, cioè "fine della terra")

Il promontorio di Cabo Fisterra rappresenta il punto d’arrivo del Cammino di Santiago , (presso la Chiesa di Santa María de las Arenas)ed  è ritenuto idealmente, ma erroneamente, il lembo di terra più ad ovestdella Spagna continentale se non addirittura della Penisola Iberica (dimenticando Cabo da Roca, in Portogallo, il punto più ad ovest dell’Europacontinentale).

È strano pensare che per i pellegrini, questo luogo, sia la fine di un lunghissimo cammino intrapreso centinai di km prima…….Quì , dove  le onde dell’oceano, con la loro azione erosiva e levigante , si scagliano  contro la roccia granitica del promontorio..quasi  a contribuire al voler espiare, pulire e lavare via i peccati,.. i  viaggiatori, (ognuno con la propria storia,  pensieri, riflessioni, incontri  ed esperienze)… bruciano le loro vesti ,  come segno di purificazione.

È giunto il momento di volgere un ultimo sguardo all’orizzonte e riprendere il nostro viaggio…direzione Sud lungo la costa.

Non avevamo in mente una meta ben precisa..la costa offre davvero degli ottimi spunti fotografici, ma l’attenzione sicuramente veniva catturata dai numerosi fari e dai piccoli paesini di pescatori che ogni tanto si affacciano tra le insenature dei promontori.

incantevoli baie, spiagge, dune , surfisti , pescatori, gabbiani hanno fatto da cornice ad una splendida giornata assolutamente senza pensieri!..il tempo sembra davvero essersi fermato in questi luoghi  e solo la marea scandiva il passare delle ore.

Affascinati dalla bellezza di un tramonto sull’oceano..lasciamo che la notte accenda le luci sulla costa.

Ultimo giorno di visita alla città di Oporto.

Oporto, in portoghese Porto, è la seconda città del Portogalloe si trova sulla riva settentrionale del fiume Douro, poco lontano dall'Oceano Atlantico.

Famosa per il suo vino, prodotto dalle uve locali , è uno dei distretti più industrializzati dello stato Portoghese (viene talvolta chiamata "A capital do norte": La capitale del nord) ed è ben nota per il suo spirito imprenditoriale, la cultura caratteristica, la gente e la cucina locale.

Visitando la città, lo sguardo si perde nella bellezza dei suoi monumenti più importanti, come l’imponente Cattedrale del Sé, la chiesa di Sao Francisco e

l’antica Stazione ferroviaria di Sao Bento che presenta decorazioni interne, affreschi e dipinti degni di un museo.

Il Centro Storico, dichiarato  patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, si presenta ai nostri occhi in maniera davvero pittoresca e vivace grazie ai molti turisti che passeggiano lungo le rive del fiume approfittando dei vari mercatini d’antiquariato;  il tutto in un contesto urbano davvero unico, per le  belle ma decadenti facciate colorate degli edifici, per le antiche cantine, locali, ristorantini . Di questa suggestiva zona della città, il Quartiere di Ribeira, è sicuramente il più tipico: pavimentazione a ciottoli, stretti vicoli che in ripida discesa giungono  alla sponda del Douro.

Bellissimi i ponti della città di Oporto, in particolare il Don Luis I. Progettato sul modello della Tour Eiffel nel 1886 (da un assistente di Gustave Eiffel), con la sua struttura in ferro a due piani, collega Oporto a Vila Nova de Gaia sulla riva opposta del fiume.

È giunto il tempo di ritornare alla normalità..4 giorni sono volati e la vita di tutti i giorni ci aspetta.

Quando ripenso ai viaggi fatti, mi piace  immaginarmi e avere davanti agli occhi la mia figura, di fronte a qualche situazione davvero unica vissuta in quel viaggio fatto… questa volta io sono ancora lì, sul promontorio di  Cabo Fisterra… con il sorriso disegnato sulle labbra, lo sguardo perso verso l’orizzonte dell’oceano, gli occhi pieni di stupore e meraviglia, disturbato solo dallo stridere dei Gabbiani.

…“Ho visto un posto che mi piace, si chiama Mondo”…

Giacomo

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